L’IMPOLLINATORE DELLA NOTTE

Pipistrello impollinatore della notte

Sappiamo bene che i fiori sono uno strumento preziosissimo per la riproduzione delle piante e, di conseguenza, per la loro stessa sopravvivenza.

Abbiamo già parlato qui dei principali impollinatori e del ruolo cruciale che svolgono per il trasporto del polline da un fiore all’altro.

Oggi vogliamo allora occuparci di un impollinatore in genere un po’ dimenticato per via del suo aspetto (spesso considerato poco piacevole) e delle sue abitudini prevalentemente notturne, ma non per questo meno rilevante…

L’importanza dei pipistrelli

È noto che i pipistrelli insettivori sono fondamentali per mantenere sotto il livello di guardia le popolazioni di insetti nel mondo.

Forse è un po’ meno noto che esistono alcuni gruppi di pipistrelli che non si nutrono di insetti, bensì di nettare e frutta. E che aiutano così numerose famiglie di piante nell’impollinazione e dispersione dei loro semi.

Ma di quali piante parliamo?

Sono davvero tante. L’impollinazione da parte dei pipistrelli riguarda infatti circa 528 specie di angiosperme: per la precisione, le cosiddette volpi volanti impollinano 168 specie nel Vecchio Mondo e ben 360 nel Nuovo Mondo. 

Possiedono un muso particolarmente allungato e quindi adatto a penetrare in profondità nei calici dei fiori per succhiarne il nettare ricoprendosi di polline. Alcuni si nutrono anche dei frutti e sono in grado di disperderne i semi in volo su superfici estremamente vaste, anche più degli uccelli.

Molte delle piante che beneficiano del lavoro dei pipistrelli le conosciamo bene: menzioniamo a titolo di esempio l’anacardio, la banana, il mango, il caffè, il fico. E potremmo andare avanti ancora a lungo.

No pipistrelli, no tequila!

Ma una menzione speciale la merita l’Agave blu da cui si produce la ben nota tequila. Stiamo parlando di un’industria che in Messico (e in particolare nello stato di Jalisco che ne è il principale produttore ) vale milioni di dollari.

Ebbene, questa pianta dipende esclusivamente dai pipistrelli per la riproduzione e senza di loro sarebbe condannata addirittura all’estinzione.

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