GLI ALBERI CHE SONO STATI SULLA LUNA

Alberi della luna

Oggi raccontiamo la storia di alcuni alberi davvero speciali: gli alberi della luna.

Tutto ebbe inizio nel 1971, anno della missione sulla luna dell’Apollo 14: si trattava dell’ottava missione del Programma Apollo con equipaggio, che seguì quella purtroppo fallimentare dell’Apollo 13.

La missione dell’Apollo 14

Il comandante Alan Shepard, il pilota del modulo di comando Stuart Roosa e il pilota del modulo lunare Edgar Mitchell partirono per la missione, della durata di nove giorni, il 31 gennaio 1971.

Shepard e Mitchell allunarono il 5 febbraio nella formazione Fra Mauro (ossia esattamente dove avrebbe dovuto allunare l’Apollo 13): fecero due camminate sulla superficie, durante le quali impostarono diversi esperimenti scientifici e raccolsero 42,8 kg di rocce lunari.

Roosa, invece, rimase in orbita lunare a bordo del modulo di comando, per fotografare vari punti della Luna ed effettuare altri esperimenti.

Ed è proprio lui il protagonista della nostra storia!

L’esperimento di Stuart Roosa

Ed Cliff, all’epoca capo del Servizio Forestale degli Stati Uniti d’America (USFS), conosceva Stuart Roosa per via del suo passato come paracadutista forestale: per anni, Roosa si era paracadutato nelle foreste più impervie per porre un primo argine agli incendi, in attesa dell’arrivo dei mezzi antincendio veri e propri. 

E proprio durante questo periodo aveva sviluppato una grande passione per le piante.

Quando Cliff lo contattò, alla vigilia della missione spaziale dell’Apollo 14, non poté allora che accettare di buon grado la sua proposta di portare nello spazio un migliaio di semi per un esperimento.

L’obiettivo era far trascorrere a questi semi alcuni giorni in assenza di gravità e poi, al ritorno sulla Terra, piantarli e confrontarne la crescita con quella dei semi di controllo che non erano stati mandati nello spazio.

La scelta ricadde su cinque specie di alberi molto diffusi negli USA: Pinus taeda, Pseudotsuga menziesii, Sequoia sempervirens, Liquidambar styraciflua e Platanus occidentalis.

Nascono gli alberi della luna

Dopo la fine della missione, iniziarono le procedure per far germinare i semi: in breve tempo, nacquero un gran numero di piantine, tra le 420 e le 450, che presero il nome di alberi della luna.

Vennero messi a dimora in diverse località degli Stati Uniti (e qualcuno anche nel resto del mondo) accompagnati da una targhetta celebrativa, ma senza una lista ufficiale che permettesse di identificarli tutti.

E così, nel corso degli anni, la loro storia finì per essere dimenticata…

Ritorno di fama

Almeno fino al 1996, quando Joan Goble, un’insegnante di Cannelton (Indiana), scoprì per caso che nel suo paese esisteva un albero con una targhetta che lo identificava come Moon tree.

Incuriosita, scrisse alla NASA per saperne di più sull’albero misterioso, ma persino lì sembravano aver perso ogni traccia di quell’esperimento di tanti anni prima. 

Dave Williams, impiegato della NASA, creò allora una casella di posta invitando le persone ad inviare una segnalazione quando si imbattevano in un albero con la stessa targhetta. 

Questa iniziativa ha portato, nel tempo, all’identificazione di un gran numero di alberi della luna: la lista completa è consultabile a questo link.

E non è tutto. La NASA infatti ha annunciato, proprio quest’anno, l’intenzione di ripetere l’esperimento portando altri 1.000 semi nello spazio nel corso della missione dell’Artemis 1, che è iniziata lo scorso 16 novembre.

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