STORIA DELLA ZUCCA, UN ORTAGGIO DALLE MILLE RISORSE

Zucca Halloween

Autunno vuol dire zucca! E allora scopriamo di più su un ortaggio davvero fantastico…

Fa parte della famiglia delle Cucurbitaceae: questo nome deriva dal sanscrito corb (=“attorcigliarsi”) e richiama una caratteristica comune a tutte le piante della famiglia, ossia la presenza di fusti striscianti o rampicanti.

Otre alla zucca, ricordiamo anche la zucchina, il cetriolo e il cocomero.

Origini antichissime

Le origini della coltivazione della zucca sono incerte, ma indubbiamente antichissime.  Basta pensare che in Messico sono stati trovati semi risalenti addirittura al 7.000 a.C!

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di zucca il pensiero corre automaticamente a un grosso frutto arancione di forma sferica. 

In realtà, però, la prima zucca conosciuta in Italia (già ai tempi degli antichi Romani) è stata la Lagenaria: si tratta infatti dell’unico genere presente nel vecchio continente prima della scoperta dell’America e ha un aspetto ben diverso da quello classico, poiché è di colore verde e di forma allungata.

Le zucche più simili a quelle a cui siamo abituati oggi fanno invece parte del genere Cucurbita, introdotto appunto in Europa nel XVI secolo da oltreoceano.

Mille usi della zucca

La zucca si presta a tantissime ricette: si può cucinare al forno, al vapore, per farne minestre o deliziosi risotti. Celebri anche i cosiddetti tortelli alla mantovana, ripieni dell’omonima varietà.

Ma in cucina non viene impiegata solo la dolcissima polpa. Anche della zucca, infatti, è possibile raccogliere i fiori e friggerli in pastella come si fa comunemente con la zucchina. E non è tutto: i semi, tostati e salati, sono un ottimo snack dalle eccellenti proprietà nutrizionali.

Insomma, siamo di fronte a un ortaggio decisamente versatile e pieno di risorse!

Tradizioni e festività

Halloween è una ricorrenza di origine celtica, successivamente introdotta con grande successo nel mondo anglosassone e giunta fino ai giorni nostri. Il nome non è altro che la contrazione della frase “All Hallows’Eve” che vuol dire viglia di Ognissanti.

Il simbolo principale della festa è proprio la zucca: viene scavata a mano per liberarla da polpa e semi e sulla sua superficie viene intagliato un volto con un ghigno. All’interno, poi, viene inserita una candela per trasformare la zucca in una sorta di spaventosa lanterna.

Pare che questa tradizione provenga dall’Irlanda, dove però erano soliti intagliare rape. Gli immigrati in America le sostituirono gradualmente con le zucche, disponibili in maggiori quantità e anche più facili da intagliare grazie alle loro grandi dimensioni.

La leggenda di Jack-o’-Lantern

Alla base, c’è la leggenda irlandese di Jack-o’-Lantern: un uomo dedito all’alcool e ai vizi che una sera, al pub, incontrò il diavolo. Sapendo di essere sul punto di morire, gli chiese di offrirgli un’ultima bevuta e il diavolo accettò e si trasformò in una moneta per pagare il conto. 

L’astuto Jack, però, nascose la moneta nel suo borsello insieme a una croce d’argento, impedendo così al diavolo di ritrasformarsi. In cambio della libertà, si fece promettere altri dieci anni di vita.

Trascorso questo tempo, il diavolo si ripresentò per esigere la sua anima. Jack gli chiese di raccogliere per lui una mela da un albero come ultimo pasto prima della fine. 

Poi, per impedirgli di scendere dall’albero, intagliò una croce sul tronco. Anche questa volta, il diavolo era stato beffato e, in cambio della libertà, garantì a Jack che dopo la morte non sarebbe stato condannato all’Inferno.

Quando giunse la sua ora, però, Jack venne rifiutato dal Paradiso per tutti i peccati commessi e, allo stesso modo, venne rifiutato dall’Inferno a seguito del patto sottoscritto col diavolo.

Si trovò così a vagare per sempre in cerca di un luogo dove riposare, con l’unica compagnia di un tizzone ardente inserito in una rapa intagliata per fargli luce lungo la strada.

Ed ecco perché la zucca di Halloween nei paesi anglosassoni è chiamata anche Jack-o’-Lantern.

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