UNA SIEPE PER SALVARE LA CITTÀ

Cotonastro

Viviamo in città sempre più intossicate dallo smog e dalle polveri sottili. 

Respirare queste particelle ha un impatto pesantissimo sulla nostra salute ed è fondamentale correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

Ci siamo già occupati di alcuni progetti di forestazione urbana (come il Bosco Verticale di Stefano Boeri), che puntano ad incrementare le aree verdi in città in modo da sfruttare l’ormai nota capacità delle piante di assorbire gli agenti inquinanti.

E numerosi sono gli studi in corso sul tema per individuare le piante che meglio si prestano allo scopo.

Una siepe potentissima

In uno studio recentemente pubblicato dalla Royal Horticultural Society (RHS) di Londra, alcuni scienziati hanno analizzato la capacità delle più comuni piante da siepe di assorbire l’inquinamento nelle strade più trafficate.

Hanno così identificato due caratteristiche che rendono alcune piante molto più efficienti di altre: quelle dotate di foglie ruvide e pelose e che creano cespugli molto fitti, a parità di altre condizioni, si sono rivelate in grado di assorbire quantitativi decisamente maggiori di smog.

In particolare, una varietà di Cotonastro (detta Franchetii) ha sbaragliato la concorrenza, mostrando un’efficienza superiore del 20% rispetto a tutte le altre piante prese in esame.

Si tratta di una piantina molto graziosa che produce frutti rossi simili a delle mele cotogne, dalle quali prende appunto il nome. E, giusto per dare un’idea, una siepe di un metro di lunghezza è in grado di assorbire, in 7 giorni, l’inquinamento prodotto da un’auto che ha percorso più di 800 km.

Niente male, no?

Questa scoperta suggerisce che, quando si progetta il verde urbano nelle metropoli e in generale nelle aree dove il traffico è più intenso, conviene prediligere piante come il Cotonastro.

Preziose alleate per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e, di conseguenza, anche la qualità della nostra vita.

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