NUOVI USI PER L’ACQUA SALATA GRAZIE ALLE MANGROVIE

Mangrovie acqua salata

La biomimesi consiste nello studio delle strutture e dei comportamenti della natura per ideare soluzioni innovative in grado di migliorare le attività umane.

Proprio questo hanno fatto i ricercatori del progetto HYDROUSA, utilizzando le Mangrovie come fonte di ispirazione per risolvere il problema della scarsità d’acqua nelle zone costiere del Mediterraneo.

La Mangrovia (di cui abbiamo già parlato qui) non è infatti una semplice pianta, è molto di più…

I superpoteri della Mangrovia

Si tratta di una formazione vegetale, costituita da almeno due fasce di piante che crescono parallele alla linea di costa: la prima è formata da piante quasi perennemente sommerse; la seconda (la Mangrovia per antonomasia) viene invasa regolarmente dall’alta marea.

Queste piante, però, sono altamente specializzate per sopportare l’acqua salata del mare, eliminando l’eccesso di sale attraverso apposite ghiandole poste sulle foglie.

E, seguendo il loro preziosissimo esempio, il team di HYDROUSA è riuscito a migliorare le attuali tecnologie dei dissalatori, dando vita a una piattaforma tecnologica innovativa denominata Mangrove Still.

Nuovi usi per l’acqua salata

La piattaforma è in grado di generare acqua distillata a partire da acqua salata, attraverso un processo di evaporazione e condensa azionato dalla luce solare: l’acqua del mare diventa allora utilizzabile per innaffiare i terreni agricoli in zone dove l’acqua generalmente scarseggia. Al tempo stesso, ll dissalatore solare produce anche sale commestibile.

Un impianto dimostrativo di Mangrove Still si trova sull’isola greca di Tino e ha recentemente ottenuto dei finanziamenti dall’Horizon 2020 Research and Innovation Programme dell’UE. 

SI attendono quindi ulteriori sviluppi su questa tecnologia dal grandissimo potenziale.

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