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L’ORIGINE DELLA GOMMA DA MASTICARE

Gomma da masticare

Ti sei mai chiesto come è nata la gomma da masticare?

Ebbene, è nata da un albero! Per la precisione, dal Manilkara zapota, diffuso nel sud del Messico e in America centrale e noto anche con il nome di chicles.

Quando la sua corteccia subisce un danno, produce un lattice che serve per proteggere la ferita dalle infezioni. E, fin dal tempo degli Aztechi e dei Maya, questo lattice veniva raccolto e messo a bollire affinché si depurasse e raggiungesse la consistenza della gomma da masticare, utile per alleviare la sete e per rinfrescare l’alito.

L’intuito di un inventore americano

A metà dell’800, l’americano Thomas Adams acquistò proprio una partita di lattice del chicles. L’obiettivo iniziale era di utilizzarlo come sostituto (più economico) della gomma per la produzione di giocattoli, stivali, gomme di bicicletta…ma tutti i suoi tentativi in tal senso fallirono miseramente.

Si ricordò allora dell’antica usanza di ricavare dal lattice la gomma da masticare e lo mise a bollire con zucchero e aromi per dargli un sapore più piacevole.

Arrivò anche a brevettare una macchina in grado di produrre la gomma da masticare a livello industriale e, con la fondazione della sua American Chicle Company, diede vita di fatto ad un’industria multimilionaria.

Tutti pazzi per il chicles

Grazie anche ad un’accurata campagna di marketing, infatti, in breve tempo la passione per la gomma da masticare si diffuse in tutto il mondo.

Questo provocò una crescente richiesta di lattice del chicles e un terribile sfruttamento per gli alberi in questione.

Fortunatamente, negli anni ’40 il lattice venne sostituito da succedanei di sintesi che, ancora oggi, vengono utilizzati dalle principali aziende e che hanno permesso di salvare le foreste di chicles dall’estinzione.

Un’ultima curiosità

Nel nord d’Italia, e in particolare in Piemonte, la gomma da masticare è detta anche cicles proprio in ricordo dell’albero da cui ha avuto origine.

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