L’ARTE DEL FORAGING, NEL RISPETTO DELLA NATURA

Foraging

Hai mai sentito parlare del foraging?

Si tratta di una pratica antichissima che consiste nel raccogliere – senza recare danno alla natura – le erbe che crescono spontanee nei boschi, nei prati, lungo gli argini dei fiumi. Non solo erbe, in realtà, ma anche bacche, frutti, foglie, radici e persino la corteccia degli alberi.

Insomma, tutto ciò che la natura ha da offrire!

È nato come vero e proprio mezzo di sostentamento, semplice ed essenziale, per far fronte a periodi di carestia, ma negli ultimi anni è tornato di moda e si sta diffondendo sempre di più.

A dare l’esempio è stata la cucina nordica, con il celebre Noma di Copenaghen che ha fatto un po’ da apripista. Ormai, quindi, ha trovato ufficialmente posto anche nelle cucine stellate.

Esperienza e rispetto della natura

Dedicarsi al foraging permette di imparare tanto sul mondo della piante e trascorrere del tempo piacevole a contatto con la natura.

Non solo. Vuol dire anche dare spazio alla fantasia in cucina e ideare nuove ricette e originali accostamenti ispirati dal raccolto del giorno.

Attenzione, però: non è un’attività che si può improvvisare da un giorno all’altro.

Occorre una buona dose di studio e di esperienza, in compagnia di persone già pratiche del settore, per essere certi di quello che si sta facendo, onde evitare di scegliere per errore erbe o bacche velenose.

Bisogna poi conoscere bene i tempi di crescita e maturazione delle varie piante, così da coglierle al momento giusto e sfruttarne appieno le qualità organolettiche.

Fondamentale, infine, non essere ingordi: va raccolto sempre solo ciò che serve senza fare razzie, per non turbare i delicati equilibri dell’ecosistema e del territorio circostante.

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