LA STRATEGIA DI SOPRAVVIVENZA DELLA ROSA DI GERICO

Rosa di Gerico

Oggi ci occupiamo di una pianta piuttosto curiosa…

Il nome scientifico è Anastatica hierochuntica, ma è nota a tutti con il soprannome di Rosa di Gerico poiché originaria del Medio Oriente.

È una piccola specie erbacea annuale che, per sopravvivere in territori estremamente aridi, ha sviluppato un’incredibile strategia.

Scopriamola insieme!

Il ciclo vitale della Rosa di Gerico si conclude all’inizio della stagione secca.

Nell’atto di morire, la pianta si disidrata completamente e ripiega i suoi rami in una massa compatta, che spesso viene trasportata dal vento anche per lunghe distanze.

In questo modo, protegge i suoi preziosissimi semi e ne previene una dispersione prematura. Possono infatti rimanere dormienti anche per anni, in attesa del momento più propizio.

Con l’arrivo delle piogge, la pianta si bagna e dispiega automaticamente i suoi rami: i semi si disperdono, pronti a germogliare e a dar vita a una nuova generazione di piantine.

Occhio alla falsa Rosa di Gerico

Una pianta apparentemente simile è la Selaginella lepidophylla.

Si tratta però di una felce perenne: mentre quindi la Rosa di Gerico a fine ciclo vitale si secca e muore, la felce rimane viva nonostante appaia totalmente disidratata.

Per questo, è definita anche pianta della resurrezione.

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