LA STRANA STORIA DELL’AVOCADO

Il mondo vegetale è pieno di sorprese. 

Basta pensare ai complessi meccanismi che regolano la riproduzione delle piante e ai prodigi che riescono a compiere: apparentemente immobili, le piante sono in grado di percorrere migliaia di chilometri, arrivando a conquistare, di generazione in generazione, anche territori lontanissimi.

Tutto parte da un seme. E ne esistono di svariate forme e dimensioni, perché ogni pianta ha il proprio modo per riprodursi e una grande capacità di adattarsi al contesto in cui si trova. 

Esistono semi molto piccoli, fatti per essere trasportati dal vento. 

Alcuni sono letteralmente minuscoli, non più grandi di un granello di sabbia. Altri, invece, hanno forme sorprendenti con il chiaro scopo di favorirne ulteriormente la dispersione: è il caso dei semi dell’Acero, a forma di elica.

Non tutti i semi però vengono affidati al vento. Moltissime piante, in realtà, hanno una predilezione per gli animali come mezzo di trasporto. 

Anche in questo caso, ogni pianta ha la sua tecnica: alcune producono semi dotati di spine o ricoperti di sostanze appiccicose, per potersi aggrappare a inconsapevoli animali di passaggio. Altre producono frutti appetitosi che contengono i semi al loro interno, allo scopo di attrarre determinati animali che se ne nutriranno e, successivamente, li espelleranno lontano.

L’Avocado

Un caso davvero curioso a questo proposito è quello del frutto dell’Avocado. Al suo interno contiene infatti un seme enorme, totalmente indigeribile per qualunque animale a noi conosciuto. 

E allora perché produrre un seme del genere, che tra l’altro richiede un considerevole dispendio di energia? 

In natura niente accade a caso, ma la risposta va ricercata molto lontano nel tempo e proprio nella relazione sviluppata con il regno animale. L’Avocado utilizzava infatti degli animali mastodontici come mezzo di trasporto per i propri semi: elefanti e bradipi giganteschi, tutti ormai estinti.

Successivamente alla scomparsa dei suoi alleati prediletti, l’Avocado si è trovato in una situazione difficilissima: senza più la possibilità di disperdere i semi lontano, è stato a un passo dall’estinguersi a sua volta.

La salvezza è giunta però, inaspettatamente, dall’uomo. Con l’arrivo degli spagnoli in America, infatti, l’Avocado è andato alla conquista di ogni parte del mondo, grazie all’ottimo sapore del suo frutto.

Tuttora è apprezzatissimo, al punto che sempre più terreni sono coltivati ad Avocado e la moda non accenna a placarsi. Scongiurato ogni pericolo di estinzione, è ormai tra i frutti più amati, presente in un‘infinità di ricette e preparazioni in cucina.

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