LA STELLA DI NATALE: COSA FARE DOPO LE FESTE

Stella di Natale

La Stella di Natale è probabilmente la pianta simbolo del Natale, gettonatissima come regalo per le feste per via del suo aspetto vivace e colorato.

Conosciamola meglio!

Il nome scientifico è Euphorbia Pulcherrima. Fa quindi parte della grandissima famiglia delle Euphorbiaceae, che include anche tante piante grasse.

Originaria del Messico, vederla in natura è veramente uno spettacolo: cresce infatti in maniera considerevole e può raggiungere fino ai quattro metri di altezza.

Dov’è il fiore?

Il vero fiore della Stella di Natale è molto piccolo e passa quasi inosservato: è un ciazio (infiorescenza tipica delle Euphorbiaceae) di colore giallo, che presenta un unico fiore femminile circondato da fiori maschili ridotti ciascuno a un solo stame.

Le foglie che circondano il ciazio si notano indubbiamente di più. Si tratta di cinque brattee (ossia foglie modificate) di colore rosso acceso, che in natura hanno una funzione vessillare: in altre parole, servono per attirare gli insetti verso il fiore per l’impollinazione.

E sono proprio queste foglie a rendere la Stella di Natale davvero perfetta per rallegrare le nostre feste!

Cosa fare dopo le feste?

È purtroppo diffusa la tendenza a gettare via la pianta una volta trascorse le feste, quando inizia a perdere le foglie.

Non farlo! Basta darle alcune attenzioni, infatti, per permetterle di superare indenne l’inverno e riprendere a vegetare in primavera.

Non solo, segui i nostri suggerimenti e potresti anche vederla rifiorire il prossimo Natale.

Quello che bisogna sapere è che la Stella di Natale è una pianta brevidiurna: nelle sue zone d’origine, è abituata a inverni bui e caratterizzati da una netta riduzione delle ore di luce totali, che ne stimola la fioritura.

È per questo che fiorisce proprio nel periodo natalizio!

Se vogliamo vederla rifiorire, dobbiamo quindi garantirle 14 ore di buio al giorno per circa due mesi (quindi ad esempio lasciandola in una stanza buia indicativamente a partire dalle 17 fino alle 7 del mattino dopo). 

Ovviamente, nel resto della giornata assicuriamoci che si trovi in una zona luminosa dove possa godere appieno delle sue ore di luce.

In primavera, procediamo a una potatura per rinvigorirla in previsione della ripresa vegetativa. Quando le temperature si stabilizzano (intorno al mese di maggio), se ne abbiamo la possibilità possiamo anche portarla all’esterno, in balcone oppure in giardino, garantendole una posizione luminosa ma non esposta ai raggi diretti del sole.

Quando torna l’inverno, al calare delle temperature al di sotto dei 15 gradi, ripariamola in casa e, se tutto andrà bene, potremo godere nuovamente della sua splendida fioritura nel periodo delle feste.

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