LA RAFFINATA STRATEGIA DELL’ORCHIDEA MARTELLO

Orchidea martello

Continuiamo la nostra rubrica dedicata ai generi meno conosciuti dell’Orchidea.

Dopo aver parlato di Ophrys, Coryanthes e Dendrophylax, oggi andremo alla scoperta del genere Drakaea.

Ha un areale molto ristretto, che include soltanto una regione dell’Australia Occidentale, e presenta un fiore dalla forma così particolare da averle fatto guadagnare l’appellativo di Orchidea martello.

Ma in natura niente è lasciato al caso e questa particolarità ha una motivazione ben precisa.

Esattamente come accade con altre Orchidee, anche la Drakaea si rivolge per l’impollinazione a una specifica specie di vespe (appartenenti alla famiglia delle Thynnidae).

Queste si caratterizzano per il fatto che la femmina non possiede le ali: vive nel terreno e, quando è il momento di riprodursi, si issa su un filo d’erba sfregando le zampe per rilasciare i feromoni.

Attirato dall’odore, il maschio raggiunge la femmina e la afferra per portarla verso una fonte di cibo: l’atto riproduttivo avviene in volo, dopo di che la femmina tornerà nel terreno per depositare le sue uova.

L’Orchidea martello sfrutta a suo vantaggio proprio questo inusuale meccanismo di riproduzione. Vediamo come!

Un fiore davvero irresistibile

Sappiamo che le Orchidee hanno uno speciale petalo modificato (detto labello) che svolge la funzione di attirare gli insetti impollinatori.

In questo caso, imita forma e colore della femmina di vespa ed è anche in grado di emanare un odore in tutto e per tutto simile ai feromoni utilizzati dalle vespe.

Non c’è dunque da meravigliarsi se, durante la stagione dell’accoppiamento, il maschio viene tratto in inganno e prova ad accoppiarsi con il fiore. 

Nel tentativo di volare via con il labello, però, cade con il torace sullo stame entrando in contatto con le appiccicose sacche di polline. Proprio come l’Orchidea desiderava.

Inconsapevolmente, porterà il polline con sé e, con un po’ di fortuna, poco dopo lo depositerà su un altro fiore completando l’impollinazione.

Ha pensato proprio a tutto!

Ma la strategia dell’Orchidea martello non si limita a questo ed è ancora più raffinata… Riesce infatti addirittura ad evitare che le vere femmine di vespa possano distrarre i maschi e limitare le loro visite ai fiori.

Come? Semplicemente, fiorendo prima che le femmine escano dal loro nido in cerca di un partner.

Un’ulteriore conferma che non c’è davvero limite all’ingegnosità delle piante!

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