LA LIANA CAMALEONTE

Boquila Trifoliolata: liana camaleonte

Le piante non finiscono mai di stupirci!

Nel 2014, in una foresta pluviale del Cile, i ricercatori Ernesto Gianoli e Fernando Carrasco-Urra si sono imbattuti in una pianta a dir poco eccezionale: la Boquila trifoliolata.

Si tratta di una liana rampicante. Cresce pertanto avvinghiandosi ad altre piante, che utilizza solo come supporto senza alcuna forma di parassitismo.

Fin qui, tutto piuttosto ordinario. 

La sorpresa è nelle foglie! 

La Boquila, infatti, normalmente presenta delle foglioline piccole e arrotondate. Quando però si avvinghia a un albero, accade l’incredibile: le foglioline cambiano forma, diventando il più possibile simili a quelle della pianta che la ospita, in una forma di mimetismo mai riscontrata prima in una pianta. 

Esistono piante in grado di fare imitazioni (ad esempio, alcune orchidee imitano la forma di un’ape femmina per attirare il maschio e favorire l’impollinazione), ma nessuna è versatile quanto la liana camaleonte. Vari studi hanno infatti dimostrato che è in grado di imitare almeno otto tipologie diverse di foglie, modificando drasticamente forma, colore, dimensioni e arrivando a ritoccare anche le venature presenti sulle foglie.

Addirittura, se nel corso della sua crescita si avvinghia a più tipi di alberi, avrà sullo stesso fusto foglie completamente diverse, ognuna simile all’albero su cui si trova.

Insomma, una pianta degna del più abile dei camaleonti!

E non finisce qui: diversamente dagli animali come il camaleonte, che necessitano di un contatto fisico per attuare la loro metamorfosi, la Boquila riesce ad imitare anche alberi nei paraggi senza alcun contatto diretto. E, non dimentichiamocelo, senza essere dotata di occhi, naso o bocca.

Ovviamente, tutto questo ha uno scopo ben preciso. Sembra infatti che la Boquila utilizzi le sue abilità mimetiche come meccanismo di difesa nei confronti degli erbivori: è stato dimostrato che, mimetizzandosi con le foglie dell’albero che la ospita, la liana riesce a ridurre la quantità di foglie mangiucchiate.

Ma come fa? 

Questo è ancora un mistero. Non c’è al momento alcuna certezza sui meccanismi utilizzati dalla Boquila, anche se l’ipotesi più accreditata è che gli alberi emettano dei segnali chimici che la liana camaleonte è in grado di captare e utilizzare per  attuare la sua metamorfosi.

Qualunque sia la spiegazione, una cosa è certa: scoperte come questa dimostrano senza ombra di dubbio che le piante sono dotate di intelligenza, né più né meno degli appartenenti al regno animale. E possiedono incredibili capacità, in gran parte a noi ancora sconosciute.

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