LA LEGGENDA DELL’ALBERO PIÙ PERICOLOSO DEL MONDO

Veleno: albero più pericoloso

Hai mai sentito parlare di un albero così velenoso da scatenare il terrore alla sola vista?

Il suo nome scientifico è Antiaris Toxicaria, ma è più comunemente noto come Upas ed è diffuso nelle foreste tropicali di Africa ed Asia.

I frutti sono edibili e anche la corteccia ha svariati usi: la parte interna, ad esempio, viene lavorata per farne indumenti, mentre i tannini estratti dalla corteccia vengono impiegati per produrre coloranti e vernici.

Non sembra così temibile, eppure…

Eppure, per lungo tempo è stato considerato addirittura l’albero più pericoloso del mondo.

Le popolazioni locali raccontavano che bastava avvicinarsi per stramazzare al suolo, prima ancora di arrivare a toccarlo, poiché la potenza del suo veleno era tale da avvelenare l’aria circostante.

E i viaggiatori di ritorno dall’Asia ne parlavano a loro volta, terrorizzati e al tempo stesso estasiati dalla sua pericolosità.

Lo resero così celebre che venne persino citato da scrittori di grande fama come Charles Dickens, Alexander Pushkin e Thomas Mann. Naturalmente, questo non fece altro che alimentare ancora di più la leggenda.

Ma c’è un fondo di verità!

Come in ogni leggenda che si rispetti, anche in questa c’è un fondo di verità.

il lattice dell’Upas, infatti, contiene una sostanza chiamata antiarina, che agisce sul cuore rallentandone l’attività fino a portare all’arresto cardiaco.

Da secoli, viene impiegato dalle popolazioni locali come veleno per le frecce: lo scaldano fino ad ottenere un impasto viscoso, con cui poi ricoprono le punte delle frecce.

In passato, queste costituivano la principale arma di difesa contro l’avanzata degli invasori stranieri, mentre oggi servono più che altro per la caccia.

E, proprio per tenere gli invasori distanti dall’Upas ed evitare che ne scoprissero il segreto, le popolazioni locali diedero vita a tutte le storie che lo hanno reso tanto spaventoso…

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