LA GENIALITÀ DI UN’ORCHIDEA POCO APPARISCENTE

Orchidea Epipactis

Oggi torniamo ad occuparci di Orchidee, andando alla scoperta del genere Epipactis. Si tratta di piccole erbacee perenni molto diffuse. 

Coprono infatti un’area che va dall’Himalaya all’Africa settentrionale e dall’Asia fino all’Europa, estendendosi fino alla parte più settentrionale dell’America boreale. Nei nostri territori, è possibile trovarle nei luoghi boscosi e umidi dell’arco alpino.

L’Epipactis helleborine, in particolare, presenta fiori poco appariscenti, che non lasciano a bocca aperta come accade per tante altre Orchidee. Ciò che invece stupisce è la strategia adottata per garantirsi il successo nell’impollinazione.

Un profumo irresistibile

Questa pianta cresce generalmente in zone ombrose e, per giunta, ha fiori di piccole dimensioni. Non può quindi di certo contare sul loro aspetto per attrarre il suo impollinatore prediletto: le vespe.

Ha scelto allora di puntare tutto sul profumo. E che profumo!

Imita infatti alla perfezione dei composti volatili che le piante normalmente emettono quando sono oggetto di un’infestazione da parte di insetti fitofagi: si tratta di odori che servono alla pianta infestata per attirare i principali predatori di questi insetti e per farsi aiutare a liberarsene.

Ma c’è il trucco…

Nel caso dell’Epipactis helleborine, quando le vespe arrivano, attratte dalla prospettiva di un lauto pasto, non trovano neanche l’ombra di insetti.

In compenso, trovano abbondanza di nettare che ha comunque il suo perché: zuccherino e nutriente, le vespe se ne cibano volentieri e, nel farlo, si ricoprono di polline che poi trasporteranno su qualche altro fiore.

La missione dell’Epipactis helleborine può dirsi compiuta!

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