LA FATTORIA METROPOLITANA CHE CAMBIERÀ IL MONDO

Fattoria metropolitana

Di recente, sui tetti di Parigi ha preso vita Nature Urbaine, ovvero la più grande fattoria metropolitana del mondo: occupa uno spazio di ben 14.000 m2 sui tetti dei padiglioni dell’area fieristica Expo Porte di Versailles ed è in grado di produrre 1.000 kg di frutta e verdura al giorno.

Una grande occasione, per i visitatori, di staccare la spina e immergersi per un po’ in uno spazio verde del tutto inaspettato in piena città. E sono davvero molte le cose che si possono fare…

La fattoria ospita il ristorante Le Perchoir, per chi vuole pranzare con una splendida vista su Parigi, degustando piatti realizzati con i prodotti a chilometro zero dell’orto metropolitano. 

È possibile anche cogliere personalmente degli ortaggi e consumarli sul posto, facendo un pic-nic sul prato, oppure portarli a casa. I più intraprendenti, poi, possono affittare una porzione di orto in cui dedicarsi personalmente alla coltivazione, con il supporto di giardinieri professionisti.

Ma Nature Urbaine è molto più di questo!

È un progetto ambizioso per coltivare su larga scala frutta e verdura anche negli spazi ristretti e limitati concessi dalle metropoli, attraverso una tecnica di coltivazione interamente sostenibile: l’aeroponica.

Le piante vengono posizionate su dei moduli verticali (chiamati torri) che permettono di massimizzare l’occupazione degli spazi. Non è previsto l’utilizzo di terra e le radici vengono nebulizzate con una soluzione nutritiva a intervalli regolari e frequenti. La soluzione nutritiva viene poi recuperata e rimessa in circolo, così da ridurre al massimo gli sprechi.

Chiaramente, non è possibile coltivare con l’aeroponica ogni genere di ortaggio. Questo metodo, ad esempio, non è adatto per i tuberi perché hanno radici troppo grosse e anche la coltivazione degli alberi da frutto è impraticabile per ovvi motivi.

Rimane comunque una gran quantità di frutta e verdura (dalle fragole ai pomodori, dalle melanzane alla lattuga fino a tutte le erbe aromatiche) che si può coltivare con successo sul tetto di casa. Letteralmente a chilometro zero.

E i vantaggi sono innumerevoli: non vengono utilizzati pesticidi, gli ortaggi sono subito disponibili e non devono viaggiare per migliaia di chilometri (inquinando) prima di giungere sulle nostre tavole, si possono selezionare le varietà più gustose invece di quelle più resistenti come normalmente accade.

Prospettive future 

Secondo i creatori della fattoria metropolitana di Parigi, se riuscissimo a convertire in orto tutti gli spazi che attualmente sono inutilizzati nelle grandi città, potremmo arrivare un giorno a soddisfare in questo modo tra il 5% e il 10% del fabbisogno di cibo nel mondo. 

Niente male, no?

Al tempo stesso, una maggiore diffusione degli orti metropolitani renderebbe le città più verdi e vivibili e darebbe un contributo importante alla lotta contro gli effetti dei cambiamenti climatici.

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