IL SEME PIÙ GRANDE DEL MONDO

Coco de mer: seme più grande del mondo

Hai mai sentito parlare del Coco de mer?

Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Arecaceae. A lungo poco conosciuta, se ne vedevano solo le gigantesche noci che, occasionalmente, venivano trasportate ormai vuote dalle onde fino alle spiagge delle Maldive.

Il fatto che i frutti in questione spuntassero apparentemente dal nulla portò a fantasticare sull’esistenza di un misterioso albero nato e cresciuto in fondo al mare. E proprio da questo deriva il suo nome.

In seguito, si scoprì che, più prosaicamente, arrivavano da una palma che cresce soltanto alle Seychelles.

Leggende a parte, il Coco de mer detiene il record di pianta dal seme più grande al mondo, con un diametro di 50 cm e un peso che oscilla tra i 15 e i 20 kg

Anche la forma del seme è degna di nota poiché ricorda il bacino di una donna, cosa che ha fatto guadagnare alla pianta il nome alternativo di Lodoicea Callypige (=dalle belle natiche).

Ma perché un seme così mastodontico?

Solitamente, il seme è il mezzo che la pianta utilizza per espandersi, ma un seme di queste dimensioni è troppo pesante sia per essere trasportato dagli animali, sia per galleggiare in acqua e venire quindi disperso dalle onde del mare. E, non a caso, il Coco de mer non si è mai espanso al di fuori del suo limitatissimo territorio di origine.

Un seme così grosso, poi, richiede un considerevole dispendio di energie e nessuna pianta farebbe uno sforzo simile se non fosse davvero necessario.

Ci deve insomma essere una spiegazione ben precisa: recenti studi sembrano averla trovata ed è piuttosto sorprendente!

L’ambiente in cui vive il Coco de mer è estremamente povero di risorse nutritive. Per ovviare a questo problema, la pianta ha sviluppato una soluzione che, per quanto ne sappiamo, è unica nel panorama vegetale: ha creato infatti un eccezionale sistema di imbuti e canali di scolo per indirizzare alle plantule appena nate acqua piovana e nutrienti (provenienti da materiale vegetale morto e feci animali presenti sulla pianta).

Diventa allora fondamentale che le plantule, diversamente da quanto accade di solito, nascano vicino alla pianta madre, in modo da poter beneficiare di questo sistema. 

Si creano così foreste molto dense e costituite solo da Coco de mer, con le piante più giovani che si trovano a competere per i nutrienti sia con i fratelli che con gli stessi genitori.

Le dimensioni dei semi sono allora presto spiegate: devono essere grossi anzitutto per non disperdersi e poi per garantire alle plantule appena nate energie sufficienti a cavarsela in uno spazio così ristretto e competitivo.

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