IL FICO STRANGOLATORE

Fico strangolatore

Se pensiamo agli alberi di Fico, di sicuro pensiamo al Fico mediterraneo (Ficus Carica), che, con i suoi frutti dolci e gustosi, allieta le nostre giornate di fine estate.

Ma della stessa famiglia fanno parte molte altre varietà di Fico e alcune, che crescono ai Tropici, sono molto particolari.

Hai mai sentito parlare del Fico strangolatore?

Il suo nome scientifico è Ficus Watkinsiana e, con un soprannome così, non può che avere una storia da raccontare!

I semi vengono trasportati dagli uccelli, che li espellono dopo essersi nutriti dei frutti. La maggior parte è destinata a cadere nella penombra del sottobosco, dove non avrà la possibilità di germogliare. I più fortunati, invece, finiranno tra le fronde degli alberi più alti e lì, in piena luce, germoglieranno velocemente.

Ma come possono continuare la loro crescita, in una posizione così scomoda?

Le giovani piante adottano una strategia di sopravvivenza a dir poco brutale: fanno calare infatti le radici dalla cima dell’albero che le ospita fino al suolo, per raggiungere le sostanze nutritive contenute nel terreno. 

Toccandosi tra loro le radici si saldano le une alle altre, costruendo una vera e propria camicia di forza che si stringe intorno allo sventurato albero, fino al punto di provocarne la morte a causa della mancanza di luce e dell’impossibilità di crescere. 

Nel clima umido, l’albero ormai sconfitto si decomporrà in breve tempo, trasformandosi in nutrimento per il Fico che lo ha strangolato. L’unico ricordo della sua esistenza sarà un misero spazio vuoto al centro del robusto tronco del Fico.

Un destino così infausto ci porta certamente a simpatizzare per il povero albero travolto dalla furia del Fico strangolatore.

Al tempo stesso, però, non possiamo che sorprenderci della capacità del Fico di sopravvivere anche in condizioni così avverse, attraverso una straordinaria dimostrazione di forza.

E, d’altra parte, anche questi sono prodigi della natura!

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo sui social!