I SEGRETI DEL GIRASOLE

Girasole

Oggi andiamo alla scoperta del girasole!

Si tratta di una pianta annuale con una grande infiorescenza che la rende molto apprezzata anche a scopo decorativo. 

Tutti sanno che il nome deriva dall’abitudine di seguire la luce del sole orientando in quella direzione sia le foglie che il fiore.

Questo comportamento, che prende il nome di eliotropismo, è presente anche in altre piante. Pur non possedendo occhi, infatti, le piante sono perfettamente in grado di percepire stimoli visivi e quindi, in senso lato, di vedere.

Hanno una percezione chiarissima della luce, riescono a valutarne la quantità e la qualità (in base all’inclinazione dei raggi solari) e la seguono con la crescita per accaparrarsene il più possibile. Ne parliamo qui.

Nel girasole, il movimento è particolarmente evidente: l’immagine di un campo di girasoli con le corolle orientate verso il sole è davvero suggestiva!

Forse non tutti sanno, però, che il girasole segue il sole soltanto fino al momento della fioritura, proprio per massimizzare l’esposizione ai suoi preziosi raggi nel periodo più importante dello sviluppo. I fiori maturi, invece, si fermano e si orientano verso est: così, riceveranno la luce del sole fin dall’alba e questo favorirà, dopo l’impollinazione, una rapida crescita dei semi.

Un fiore, o tantissimi fiori?

Quello che a prima vista sembra un fiore singolo di grandi dimensioni è invece, più correttamente, un’infiorescenza, che contiene al suo interno un gran numero di fiori di piccolissime dimensioni.

I petali gialli in realtà non sono petali, ma fiori sterili (detti ligulati) con funzione vessillare: servono cioè ad attirare, con il loro colore sgargiante, gli insetti impollinatori verso i fiori veri e propri (detti tubulosi) presenti nel disco centrale.

La sistemazione dei fiori all’interno del disco segue una precisa struttura geometrica, riconducibile alla ben nota successione numerica di Fibonacci. I fiori tubulosi, inoltre, non si aprono tutti insieme, bensì maturano a poco a poco partendo dall’esterno fino ad arrivare al centro. In questo modo, danno più tempo agli impollinatori per svolgere il loro compito.

Siamo insomma di fronte a un meccanismo complesso e decisamente ingegnoso.

I mille usi del girasole

Oltre che per la sua bellezza, il girasole è noto per svariati altri usi. Vediamo i più comuni.

Anzitutto, dai suoi semi si estrae un olio ricco di acido linoleico che, secondo alcuni studi, può aiutare a ridurre il colesterolo.

Tradizionalmente viene usato appunto in cucina, sia per friggere che come condimento, ma di recente è stato introdotto anche in cosmetica per le sue proprietà emollienti.

E gli stessi semi sono ormai uno snack sempre più diffuso: molto comodi da consumare, sia da soli che per arricchire le insalate insieme ad altri semi (come quelli di zucca e di sesamo), sono considerati estremamente salutari  per via dell’alto contenuto di vitamine e minerali e del già citato acido linoleico.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo sui social!