GIÒ&GIULIA: DUE FALCHI PELLEGRINI TRA I GRATTACIELI DI MILANO

Falchi pellegrini

Due falchi pellegrini e un nido d’amore in cima a uno dei palazzi più iconici della città di Milano: il Pirellone.

Ribattezzati Giò&Giulia in omaggio proprio al progettista del Pirellone Giò Ponti e a sua moglie, sono ormai diventati delle vere e proprie celebrità.

Conosciamoli meglio!

I falchi pellegrini devono il loro nome al piumaggio scuro che presentano sul capo e che ricorda appunto il cappuccio nero che erano soliti indossare i pellegrini. 

Sono diffusi praticamente in tutto il mondo e si sono ben adattati anche al contesto urbano, quindi non è raro vederli in città.

La loro caratteristica più sorprendente è la velocità: possono infatti raggiungere, in picchiata, fino a 385 km/h e questo li rende gli animali più veloci del mondo.

Sono animali fedeli e trascorrono in coppia tutta la vita, come dimostrano appunto Giò&Giulia.

Un amore tra i grattacieli di Milano

Il primo avvistamento della coppia di falchi pellegrini risale al 2014, mentre alcuni operai stavano lavorando alla manutenzione del tetto dell’edificio.

Viene allora prontamente allestito un nido artificiale, costituito da una vasca di legno ricoperta di ciottoli, adatto ad ospitare la cova. Di fianco, vengono posizionate due webcam per studiare i comportamenti dei falchi.

E Giò&Giulia mostrano di gradire la nuova sistemazione. Da quel giorno, infatti, ogni anno (tra gennaio e febbraio) tornano puntualissimi al loro nido in cima al Pirellone per riprodursi.

Lo spettacolo della natura in tempo reale

Attraverso un link presente sul sito della regione Lombardia, è possibile vedere le immagini trasmesse 24 ore su 24 dalle webcam e assistere così, in tempo reale, a tutte le fasi della riproduzione: dalla danza di corteggiamento alla deposizione delle uova e, successivamente, dalla nascita dei pulli (come vengono chiamati in gergo tecnico) fino al giorno in cui spiccano il primo volo.

Uno spettacolo davvero unico ed emozionante!

Il corteggiamento inizia solitamente intorno alla metà di febbraio: i due falchi si ritrovano all’interno del nido e si fanno degli inchini reciproci, in una sorta di danza propedeutica all’accoppiamento. 

La cova delle uova dura circa 30 giorni e i due falchi si alternano, anche se per la maggior parte del tempo è la madre a occuparsene mentre il padre va a caccia.

Proprio la settimana scorsa, con un ritardo dovuto al clima freddo dell’ultimo periodo, le uova si sono finalmente schiuse e sono nati tre pulli. Vengono imbeccati dalle sei alle otto volte al giorno, in base alla grandezza della preda che i genitori riescono a procurarsi.

Tra poco più di un mese, saranno pronti ad abbandonare il nido e a spiccare il volo.

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